Rifiuti Urbani, Preziosa Risorsa – di Enzo Montoneri (Università di Torino)

Paradossale può sembrare il fatto che, dopo più di un secolo dall’inizio dell’era del petrolio, si voglia tornare oggi all’era del legno per soddisfare i bisogni quotidiani dell’uomo. Si chiama transizione alla bioeconomia. Sembrerebbe il cane che si morde la coda. In realtà è una evoluzione.

L’era del petrolio ha consentito di sviluppare ed ottimizzare ormai mature tecnologie per la conversione di risorse fossili in combustibili e prodotti chimici. La bioeconomia utilizza tale bagaglio tecnologico per sfruttare le risorse rinnovabili (vegetali ed animali) meglio di come facevano i nostri lontani antenati. In fondo, sia le risorse rinnovabili che i fossili hanno comune impronta chimica. Le prime sono costituite dai principali composti organici naturali, e cioè polisaccaridi, proteine, grassi e lignina. I fossili sono costituiti dai derivati dei composti naturali a seguito di trasformazioni avvenute nell’arco di milioni di anni all’interno dei giacimenti. In linea di principio, risorse vegetali, animali e fossili sono rinnovabili, seppure in tempi molto diversi.

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